Un'opportunità ai piccoli produttori biologici favorendo un consumo critico e responsabile: alla cooperativa Edera 'Bandiera verde' di Legambiente
Un'opportunità per i piccoli produttori biologici e la promozione di comportamenti consapevoli nei consumatori, alla cooperativa Edera 'Bandiera verde' di Legambiente

TRENTO. “Aver fornito un’opportunità di mercato ai piccoli produttori biologici, la promozione di consapevolezza nei consumatori e la scelta di essere un punto di aggregazione nel quartiere”. Questa la motivazione che ha portato la cooperativa Edera di Trento a ricevere quest'anno la 'Bandiera Verde' di Legambiente.
Si tratta del riconoscimento che viene assegnato ogni anno all’arco alpino e che arriva a quota 23, registrando un +15,7% rispetto al 2023 (erano 19). Vessilli green che hanno per protagonisti comunità, territori, cittadino, associazioni e amministrazioni capaci di puntare su sostenibilità e innovazione dando un nuovo futuro ai luoghi montani, minacciati da crisi climatica e spopolamento abitativo.
Il Piemonte, si conferma per il sesto anno consecutivo, re indiscusso di buone pratiche con 5 bandiere green, seguito da Valle D’Aosta, Lombardia, Veneto, con rispettivamente 4 bandiere, Friuli Venezia Giulia, 3 bandiere, e poi da Trentino, Alto Adige, e Liguria, tutti con una bandiera.
LA COOPERATIVA EDERA
La Cooperativa Edera è stata fondata nel 2022, dopo un paio di anni di elaborazione del progetto da parte di un ampio gruppo di persone che condividevano l’attenzione per il consumo critico e responsabile, la sostenibilità ambientale, sociale ed economica e i processi comunitari partecipati.
La Cooperativa ha aperto da poco un “emporio di comunità”, un negozio in cui i produttori biologici (preferibilmente locali) possono trovare un mercato e in cui si attuano buone pratiche come la riduzione dei rifiuti.
È anche “un’officina culturale” che, tramite varie iniziative, promuove nei consumatori la conoscenza delle filiere produttive e dei loro impatti ambientali e sociali. Promuove l’approfondimento e la discussione critica sull’impatto sociale e ambientale delle scelte di consumo e sulle possibili azioni.
Da ottobre 2023 la Cooperativa è riuscita a realizzare uno dei propri scopi, cioè aprire un negozio (gestito grazie al volontariato di socie e soci) in cui si trovano solo prodotti di produttori che sottoscrivono la carta dei valori, che comprende produzione biologica o in conversione, rispetto dei lavoratori e della legalità. Si privilegiano: i piccoli produttori (le cui materie prime sono facilmente tracciabili), la vicinanza della produzione al negozio (per diminuire l’impatto del trasporto e favorire i contatti), l’uso di imballaggi ridotti ed ecosostenibili. Il negozio ha un ampio reparto di sfuso e incoraggia i soci consumatori a portare contenitori da casa.
La Cooperativa è un buon esempio di cittadinanza attiva, dove i soci invece di accontentarsi di una fuga dal modello consumistico e predatorio sperimentano l’entrata nel mondo dell’economia morale e trasformativa.














